Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
16 giugno 2011 4 16 /06 /giugno /2011 22:41

La separazione tra due coniugi è sempre un momento triste poiché rappresenta il fallimento di un progetto comune. Dividersi comporta anche conseguenze di tipo patrimoniale come lo scioglimento della comunione dei beni.

Cosa prevede la legge

In assenza di una volontà diversa manifestata dai coniugi, il regime patrimoniale applicato all’istituto del matrimonio è quello della comunione legale dei beni. L’art. 177 del Codice Civile stabilisce che rientrano nella comunione dei beni: - Tutti i beni che i coniugi hanno acquistato insieme o singolarmente dopo il matrimonio, esclusi quelli di uso personale; - Aziende costituite dai coniugi insieme dopo il matrimonio; - Utili di aziende intestate a uno dei coniugi ma gestite da ambedue; - Risparmi accumulati dopo il matrimonio; - Debiti e oneri gravanti su beni acquistati dopo il matrimonio L’elenco dei beni esclusi dalla comunione è specificato nell’articolo 179 del Codice Civile. La comunione si scioglie in caso di separazione legale. La sola separazione di fatto non produce alcun effetto sul regime patrimoniale esistente. La separazione dei coniugi è regolata dall’art. 150 e seguenti del Codice Civile.

La separazione consensuale

In questo caso lo scioglimento della comunione è effettivo dal momento dell’omologazione dell’accordo di separazione da parte del Tribunale competente. Per ottenere l’omologazione, l’accordo deve obbligatoriamente contenere disposizioni su:

  • Consenso di entrambi alla separazione;
  • Assegnazione della casa coniugale;
  • Affidamento dei figli;
  • Visite ai figli da parte coniuge che lascerà la casa coniugale;
  • Mantenimento del coniuge economicamente più debole;

Dunque, solo le disposizioni sulla casa rientrano nei requisiti minimi necessari all’omologazione della separazione mentre si può procedere alla divisione degli altri beni anche dopo l’omologazione.

La separazione giudiziale

In questo caso la separazione è frutto del ricorso di uno dei due coniugi al tribunale tramite il proprio legale. Il ricorso può essere presentato anche da uno solo dei due se la motivazione è il verificarsi di fatti che rendono impossibile la continuazione della convivenza o che siano tali da arrecare danno ai figli. Lo scioglimento della comunione sarà effettivo dal momento dell’emissione della sentenza di separazione da parte del Tribunale.

Come si procede alla divisione dei beni

In mancanza di un accordo comune, i coniugi possono chiedere che il Tribunale decida sull’assegnazione dei beni rientranti nella comunione. Il Tribunale opererà in base a quanto disposto dall’art. 194 del CC quindi:

  • Le attività e i debiti saranno divisi in parti uguali;
  • Gli altri beni saranno suddivisi tendendo conto di necessità ed affidamento dei figli.

Per ulteriori approfondimenti consigliamo i siti:

  • Separazione-divorzio.com
  • Studioruggero.it
  • Divorzionline.it
  • Brocardi.it
Broken Heart

Condividi post

Repost0

commenti